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Tutti in momenti di crisi ci siamo detti almeno una volta:
Sto male. Devo cambiare, così non posso andare avanti.
Il Dolore è forse la forza principale che ci permette di affrontare un cambiamento importante. E Dimagrire è un cambiamento. Un cambiamento con caratteristiche importanti.
Se hai un brutto carattere e decidi di cambiare, chi si accorgerà del tuo cambiamento? Solo chi ti frequenta assiduamente. Non il tuo vicino di casa con il quale ti scambi solo un buongiorno e buonasera.
Se dimagrisci, tutti, ma proprio tutti noteranno il cambiamento. Dovrai imparare a gestire quindi l'impatto che il tuo dimagrire avrà sul tuo ambiente. Che tu voglia o no, ci sarà un effetto domino che sarà inevitabile.
Se ti affidi solo al Dolore per Dimagrire, quello che può accadere è che ad un certo punto potresti avere difficoltà a mantenere alta la motivazione per raggiungere il tuo obiettivo.
Quando inavvertitamente tocchiamo qualcosa che scotta, la reazione automatica e spontanea è di allontarci dalla causa del dolore. E poco importa se nell'allontanarci travolgiamo quel prezioso vaso a cui tanto siamo affezionati.
Se ti affidi per Dimagrire alla sola leva del Dolore, quello che può accadere è che tu raggiunga il tuo obiettivo, ma non è assoltamente detto. Il Dolore ti fa percorrere strade non programmate, senza una meta precisa. L'importante non è andare, ma allontanarsi.
E potresti, quando ti sei allontana a sufficienza dal Dolore, trovare molto più semplice accontentarti e fermarti.
Perchè il tuo obiettivo non è raggiungere qualcosa, ma allontanarti dal Dolore che l'essere Sovrappeso od Obesa ti sta procurando.
Per Dimagrire, devi utilizzare, si, il Dolore (ma anche rabbia, paura) perchè arma potentissima, ma, soprattutto, devi imparare ad andare verso il Piacere
Soffro in questo corpo da obeso e quindi voglio dimagrire perchè non voglio più soffrire
può diventare
Voglio imparare ad essere Magro per Sempre perchè mi regalerà Piacere (il piacere di sentirsi a proprio agio, il piacere di sentirsi ricchi di energia, il piacere di .... )
Se per Dimagrire scelgo come leva quella del Piacere, non correrò nessun rischio di travolgere nella mia fuga il "vaso a cui tanto tenevo", ma potrò con calma scegliere la strada giusta da percorrere perchè saprò dove andare e perchè voglio andarci.
Dimagrire per non soffrire o diventare Magra per Sempre per provare il piacere di vivere "libera" da ingombranti barriere sono scelte e strategie molto diverse.
E tu, quale strategia stai adottando?
Caro Lettore, mi sono trasferita
mi troverai a www.cambiotesta.it
vienimi a trovare, mi farà piacere




Ciao Enrica, ciao a tutte, questi post sono pieni di spunti e motivi di riflessione. Credo di aver provato molte volte la strada del dolore, effettivamente non produce grandi risultati. Chiedi quale strategia stiamo adottando, ti spiego la mia. Sono in una situazione di obesità da più di 3 anni, ho alternato periodi nella mia vita in cui sono stata magra ed altri in sovrappeso. Non ho mai raggiunto il peso di oggi, ma appunto da 3 quasi 4 anni a questa parte è stato un crescendo incontrollabile. Ora che il danno è fatto, mi accorgo che se mi fossi fermata 10 o 20 kg fà, a quest'ora non avrei tutto stò lavoro da fare, tutto questo dolore da gestire.
RispondiEliminaQuello che ho notato è che ogni volta che inizio un percorso, benchè sia assolutamente chiaro quello che desidero (dimagrire), mi saboto! quello che sto facendo esattamente da 4 gg è di mangiare quello che desidero solo nei tre pasti principali (la dieta paradossale), di viusalizzarmi magra, di sentirmi come se già lo fossi, di vivere il presente con gioia, faccio mezz'ora di tapis roulant al giorno, lavoro molto sulle mie emozioni. Il mio paradosso qualè? che benchè mi renda conto che questa è la strada giusta, e che anche le diete mi hanno portato alla situazione attuale, durante il giorno sento spesso la "vocina" che mi dice che farei bene a seguire una "rassicurante" dieta da 1200 -1500 calorie. Stavolta ascolto il tuo consiglio di portare a termine un percorso, perchè finchè non lo avrò fatto non saprò mai se funziona. Mi aspetto risultati immediati, non averli mi sconforta, e ricomincia il circolo vizioso. Devo costantemente ricordare che ho piantato un seme, che questo seme ha bisogno di tempo e cure per crescere, ma crescerà. Quanto ho scritto, scusate, scappo buona giornata a tutte
Un ultima cosa, mangiando quello che desidero nei tre pasti, riesco ad avere un controllo totale sugli attacchi di fame nervosa. Se durante il giorno mi viene voglia di assaggiare, penso che lo potrò fare dopo, e questo mi permette id non assaltare i biscotti e le altre schifezze. Effettivamente questo è l'unico sistema che riesce a farmi controllare. Quando mangio insalata e proteine, è vero che mangio meno, ma dopo qualche giorno prendo all'assalto il frigo.
RispondiEliminaLoredana, bello il tuo commento - intervento.
RispondiEliminaMolto bello. Vaiii ... Non ti dimenticare che un cambiamento, qualunque esso sia, genera automaticamente altri cambiamenti e questo spaventa. Le resistenze al cambiamento sono normali ed inevitabili. Rassicura la tua "vocina", coccola, ma non l'ascoltare.
Enrica grazie, parlare con te è rassicurante, questo è una angolo prezioso per me.
RispondiEliminaCiao, mi faccio sentire dopo un pò di tempo, ma non Vi ho mai abbandonato del tutto.
RispondiEliminaCredo che questo post del dolore mi calzi a pennello, sono bloccata da un bel po'. Anzi avevo perso un po' di terreno a causa di un calo di attività fisica dovuta a un piccolo intervento e ora l'ho recuperato ma faccio fatica a proseguire, sembra che "mi accontenti" di come sono ora benchè provi una gran rabbia quando non mi vedo addosso qualche abito.
Proverò a cambiare la prospettiva verso il Piacere seguendo i tuoi sempre ottimi consigli.
Un caro saluto
MO
Ciao Mo, sono veramente contenta di rileggerti.
RispondiEliminaHo sperato di poter venire nella tua splendida Genova, ma devo rimandare e non di poco.
Hai tutte le risorse per superare questo momento.
Sentiamoci e forse parlandone ti renderai conto da sola di cosa realmente ti ha bloccato. La resistenza al cambiamento è normale. Fisiologica. Basta non spaventarsi. Capirla e superarla. Spesso è molto più semplice di quanto non sembri.
Ce la farai.
Enrica
Ritorno qua dopo un mucchio di tempo in cui ho accumulato qualche altro chiletto. Un grande timore: sto andando verso l'obesità grave? A settembre ho preso un appuntamento per una prima seduta d'ipnosi. Intanto mi riaffaccio tra voi e provo a ripartire riprendendo il viaggio miseramente abbandonato
RispondiEliminaMeta: perdere per Natale 7 Kg, circa il 10% del mio peso attuale.
Mezzi: visualizzarmi magra, con addosso bei vestiti,con la voglia di muovermi, curarmi, sorridere. Mangiare con gusto cose che mi piacciono, finchè mi piacciono, in tre pasti giornalieri.
Tappe: 70 kg per il 22 agosto, 68 kg per il 30 settembre, 66 kg per Natale.
In che modo: in vostra compagnia, grazie
Babaiaga sono contenta di rileggerti.
RispondiEliminaPresto preso ci saranno delle piccole novità e mi auguro di cuore che ti possano dare quello stimolo di cui senti il bisogno.
Enrica
Ciao Enrica, permettimi il "tu" perchè ormai ti leggo da almeno un anno e le tue parole sono quelle che sempre avrei voluto sentirmi dire dai vari dietologi-medici-dietisti-nutrizionisti che in vari anni ho avuto il dis-piacere di incontrare. In effetti avevo perso qualche anno fa una ventina di kg, arrivando non ad un peso forma ma a stare bene con me stessa. Poi, i dispiaceri, i problemi, le paure mi hanno fatto perdere il controllo ed ora eccomi, con 30 kg da perdere!Impresa titanica! Anche l'iniziare è una montagna! Poi però ho pensato una cosa... perchè ingrasso? Di cosa ho paura? In parte credo di aver capito, anche se ancora non so usare questo pensiero: ho paura di non essere accettata, quindi mi autoescludo, nascondendomi dietro una montagna di grasso. Ho paura di non essere in grado di difendermi dal mondo, perchè magra=attraente, quindi potenzialmente in pericolo... Ora però dovrei provare a muovere questa montagna... A presto
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